Vivere in un altro Paese può cambiare la quotidianità, le relazioni, il rapporto con il lavoro, con la famiglia rimasta in Italia e con il luogo da cui si viene.
Non sempre, però, è facile accorgersi di quanto tutto questo stia entrando in ciò che si sta vivendo.
Può capitare di sentirsi più ansiosi, stanchi o irritabili, di attraversare una difficoltà nella coppia o nel lavoro, di sentirsi soli o meno stabili, oppure di iniziare a chiedersi dove si voglia davvero vivere. E pensare che il problema sia soltanto il lavoro, la relazione, il proprio carattere o una fase particolarmente difficile.
A volte è così. Altre volte, invece, considerare anche l’esperienza del vivere all’estero permette di comprendere diversamente ciò che sta accadendo.
Quando il problema sembra essere altrove
Trasferirsi può essere una scelta desiderata, un’opportunità professionale, un progetto personale o familiare.
Significa però anche costruire nuovi riferimenti, muoversi tra codici culturali differenti, creare nuove relazioni e mantenere quelle lasciate altrove. Con il tempo può cambiare anche il rapporto con l’Italia, con la propria famiglia e con il proprio senso di appartenenza.
Il Paese in cui vivi può diventare casa senza esserlo completamente. Allo stesso tempo, tornando in Italia, puoi accorgerti che anche ciò che chiamavi casa non è più esattamente come prima.
Tutto questo non rappresenta necessariamente un problema psicologico.
L’esperienza migratoria può contribuire a difficoltà psicologiche o relazionali, causarle o accentuarle. Le condizioni legate alla migrazione possono anche ostacolare o impedire l’accesso alle cure e la continuità del lavoro terapeutico.
Uno spazio per comprendere ciò che sta accadendo
La psicoterapia non serve ad attribuire automaticamente le tue difficoltà al fatto di vivere all’estero.
Possiamo partire da ciò che ti sta succedendo ora e provare a comprenderlo all’interno della tua storia, delle tue relazioni e del contesto nel quale vivi, considerando anche l’esperienza migratoria quando questa è significativa.
La mia formazione comprende anche l’etnopsichiatria, un ambito che presta particolare attenzione al rapporto tra esperienza individuale, cultura, appartenenza e contesto sociale.
Come si svolge
Gli incontri si svolgono online e in italiano.
Partiamo dalla tua situazione concreta e da ciò che stai vivendo. Insieme definiamo tempi, frequenza e direzione del lavoro.
Per chiedere un primo colloquio
Non devi raccontare tutto in un messaggio.
Puoi scrivermi semplicemente che vivi all’estero, indicarmi brevemente il motivo per cui mi contatti e le tue disponibilità.
Puoi scrivermi su WhatsApp o via Email.
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