Diventare padre all’estero in una coppia mista: tra lingue, famiglie e modi diversi di crescere un figlio

Diventare padre può riportare in primo piano domande che prima restavano sullo sfondo. Quale lingua parleremo a nostro figlio? Dove crescerà? Quali legami avrà con i nonni lontani? In una coppia con storie e appartenenze diverse, e vivendo all’estero, queste domande possono riguardare insieme la cura quotidiana e il posto che ciascuno sente di avere nella famiglia.

Non è detto che le differenze creino un problema. Possono essere una risorsa e aprire possibilità che una sola storia non avrebbe offerto. Ma quando ci sono poco sonno, poco tempo e scelte urgenti, anche una questione apparentemente pratica può toccare appartenenza, riconoscimento e lealtà verso la famiglia d’origine.

Tre piani che si incontrano

C’è il piano della neopaternità: imparare a conoscere tuo figlio e a trovare il tuo modo di esserci. C’è quello della coppia: decidere insieme senza che uno dei due debba rinunciare a parti importanti di sé. E c’è il contesto in cui vivete: lingua, reti di aiuto, documenti, sguardi sociali e distanza dalle famiglie.

Potresti scoprire che una ninna nanna nella tua lingua o una videochiamata con i tuoi genitori acquistano un’importanza inattesa. Forse ti aiutano a riconoscerti come padre e a dare continuità alla tua storia; forse desideri fare spazio a qualcosa di diverso da ciò che hai conosciuto. Che cosa vorresti trasmettere a tuo figlio, e che padre temi di diventare se questo non fosse possibile? La risposta non si ricava dalla tua nazionalità: prende forma nella tua esperienza.

Quale posto senti di avere come padre?

In quali momenti ti senti parte della vita di tuo figlio e in quali ti sembra di dover chiedere il permesso di esserci? Può essere utile partire da un episodio quotidiano e da ciò che hai provato, includendo le risposte del partner e il contesto in cui vivete. Comprendere il tuo posto in questa nuova famiglia non richiede di scegliere una volta per tutte tra le diverse appartenenze. Se questo passaggio è diventato difficile, un lavoro individuale può partire dalla tua esperienza di padre senza chiedere che tutta la coppia partecipi.

Puoi approfondire anche il tema del vivere all’estero e quello delle relazioni tra culture e origini diverse.

Se vuoi approfondire la tua situazione, trovi qui il mio supporto psicologico per neopadri.

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