Ami tuo figlio e, nello stesso giorno, desideri una serata che non dipenda da poppate, risvegli o incastri. Poi ti senti in colpa: se hai voluto questa vita, come puoi rimpiangere quella precedente? Può diventare difficile persino nominare ciò che ti manca, perché temi che suoni come un rifiuto del bambino.
La frase «mi manca la libertà» può raccogliere esperienze molto diverse. Potrebbero mancarti gli amici, il tempo con la tua partner, la possibilità di stare da solo o la sensazione di poter decidere senza dover giustificare ogni scelta. Metterle tutte insieme rischia di far sembrare che l’unico desiderio possibile sia tornare indietro.
Quale parte della tua vita cerchi di ritrovare?
Prendi qualcosa che facevi prima: una corsa, una serata a suonare, un viaggio improvvisato. Che posto aveva nella tua vita? Se rappresentava autonomia, cercare soltanto un’ora libera potrebbe non bastare quando quell’ora ti viene concessa come un favore. Se rappresentava amicizia, farla da solo potrebbe lasciarti insoddisfatto. Comprendere ciò che rendeva importante quell’esperienza aiuta a immaginare come darle una forma possibile oggi.
Questo non elimina i vincoli. Il tempo e le energie della tua partner contano quanto i tuoi, e le possibilità dipendono anche da lavoro, denaro e aiuti. Una richiesta personale può essere discussa insieme alla distribuzione della cura, senza trasformarla in una competizione su chi abbia rinunciato di più.
Far spazio a una vita che sta cambiando
Potresti scoprire che alcune cose desideri recuperarle, altre modificarle e altre ancora lasciarle andare. Non serve decidere subito quale sia il modo corretto di essere padre. Si può cominciare riconoscendo ciò che questa trasformazione ha aperto e ciò che ha reso più difficile, compresi sentimenti che sembrano contraddirsi.
Se senti che il tuo spazio personale è scomparso, il mio supporto psicologico per neopadri può partire da come stai vivendo questo cambiamento.
